Le nostre esclusive

Sono due gli appuntamenti esclusivi al Festival della Lentezza di quest’anno, concentrate nella giornata conclusiva di questa terza edizione.

La prima, alle ore 14 presso l’Aranciaia, sarà la proiezione in anteprima nazionale del documentario di Alessandro Scillitani e Paolo Rumiz realizzato per “La Repubblica” e uscito sul sito Repubblica.it nella sua versione ridotta.

I due (insieme a un gruppo affiatato di camminatori), hanno ripercorso la faglia che ha colpito il centro Italia nel sisma dello scorso anno. Il documentario, il cui titolo emblematico è “Il canto del ritorno”, è stato girato da Alessandro Scillitani durante il cammino di Paolo Rumiz attraverso le montagne del Centro Italia devastate dai terremoti, per ascoltare le voci delle donne e degli uomini di quei luoghi, tra storie di abbandono e gesti di umana solidarietà. L’autore sarà con noi per raccontare il suo lavoro e restituirci un pezzo di tutte le emozioni provate in quei giorni. Proprio domenica, peraltro, è prevista a Colorno la partecipazione di alcuni produttori marchigiani colpiti dal sisma che con il loro stand porteranno in reggia uno spaccato di impresa locale che riparte, nonostante tutto.

Alla sera, poi, come evento conclusivo del Festival, andrà in scena lo spettacolo teatrale: “Perché camminiamo? E dove andiamo?”, in anteprima assoluta. Un viaggio, in cammino. Verso una destinazione ignota! Dalla loro comparsa sulla terra gli esseri umani non hanno mai smesso di camminare: dal cuore dell’Africa al resto del pianeta. Siamo migranti, letteralmente, da due milioni di anni.

L’evoluzione è una lunga storia di libertà e di migrazioni, oltre ogni confine. E adesso, dove stiamo andando? Passo dopo passo lo spettacolo vuole ripercorrere questo incredibile viaggio, con il giornalista Federico Taddia e il filosofo della scienza Telmo Pievani, accompagnati dalle note ironiche e demenziali della Banda Osiris.

Due appuntamenti unici e irripetibili. Solo al Festival della Lentezza.