La cucina degli avanzi

La cucina degli avanzi

2 maggio 2018

Si calcola che ogni anno in Europa vengano gettati nella spazzatura qualcosa come 8 miliardi di euro di cibo.

L’impatto ambientale derivante dalla produzione raddoppia nel momento in cui cibo ancora commestibile diventa, per nostra scelta, rifiuto. Raddoppia quindi anche il costo economico, causato dallo smaltimento. Non parliamo poi dell’assurdità di un mondo spaccato in due: da una parte i “ricchi” occidentali che si permettono il lusso di gettare cibo, dall’altra milioni di individui che non sanno se e cosa riusciranno a mangiare domani…

Di questa follia parleremo al Festival della Lentezza, e lo faremo mettendo in scena un’azione concreta, per dimostrare che il destino dello spreco non è scontato e che è possibile invertire la rotta. Venerdì 15 giugno alle ore 20.00 è prevista infatti una cena anti-spreco. L’abbiamo chiamata “La cucina degli avanzi” e il menù sarà costruito intorno al recupero di materie prime o prodotti ancora in buono stato, ma pronti per essere gettati. Sarà una cena particolare, nella splendida cornice del Giardino della Reggia Ducale. Ci sarà la musica barocca con “Le Vipere Gentili” ad accompagnare la serata. Ci sarà un servizio ai tavoli molto molto speciale, grazie alla preziosa collaborazione dei ragazzi disabili della Cooperativa Fiorente di Parma. Lo chef, Cristian Broglia, ci svelerà il menù fisso tra qualche giorno… E poi faremo due chiacchiere con Don Fabio Corazzina, di Brescia, che ogni giorno affronta il tema dello spreco (non solo alimentare).

Per questa serata ho creato un  menù  di condivisione. Penso che questo convivio debba essere spartito e vissuto  in un contesto di amicizia e uguaglianza – commenta chef Cristian -. Lento è vivere insieme, lento è lo scorrere del fiume, lento è il canto  degli alberi, il fuoco. Lento è assaporare, lenta è la cottura del cibo!”.

La cena è a pagamento, 35 euro a persona (i bambini fino a 5 anni non pagano, dai 6 ai 10 anni € 15 a testa), il ricavato della serata sarà devoluto in beneficienza alle famiglie bisognose di Colorno, in collaborazione con i servizi sociali del Comune. Per trasformare un problema e un’assurdità in un occasione utile di cambiamento.

Per informazioni e prenotazione (obbligatoria) è necessario scrivere qui: festivalentezza@gmail.com.

Mi colpisce la naturalezza con la quale ingurgitiamo i prodotti più diversi: i processi più complessi. In un boccone di carne bovina o in un’ala di pollo o in un gamberetto si accumulano così tante storie. Ma, soprattutto: la naturalezza di pensare che la vita è così senza avere chiaro che per migliaia di anni non è stato così, che per milioni e milioni di persone non è così. E’ uno spreco di privilegio: essere così privilegiati da non ricordare neppure che lo siamo“. (Martìn Caparròs, “La Fame” – Einaudi, 2014)