Il coltivato e il raccolto

Il coltivato e il raccolto

24 maggio 2018

Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano. Erri De Luca al Festival della Lentezza, sabato 16 giugno con il monologo "Il coltivato e il raccolto".

Lo scrittore Erri Del Luca sarà nostro graditissimo ospite sabato 16 giugno, con il monologo dedicato alla parola #coltivare, che è anche l’idea poetica di questa quarta edizione. In attesa di sentirlo al Festival (terzo cortile della Reggia, con ingresso libero fino ad esaurimento posti), riprendiamo qui una delle sue poesie più intense, che a nostro avviso tanto ha a che fare con il ritrovare noi stessi nel tempo.

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello
che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordare di che.
Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord,
qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.

L’evento al Festival