Allenare la creatività

Allenare la creatività

28 maggio 2018

Non esistono persone non creative! La creatività è una dimensione esistenziale e tutti ne siamo dotati fin dalla nascita; tuttavia ci sono persone che hanno la creatività bloccata. Allenarla è molto semplice perché è un linguaggio che conosciamo fin da quando eravamo bambini. L'incontro con Paola Cadonici e Daniela Vecchi potrebbe fare al caso vostro!

Coltivare il giardino interiore con la creatività” è l’incontro tra la psicoterapeuta Paola Cadonici e l’arteterapeuta Daniela Vecchi che si terrà sabato 16 giugno alle ore 11.30 nella Sala del Trono. Sarà un dialogo fra arteterapia e psicologia, per scoprire come coltivare la propria interiorità. Abbiamo fatto loro qualche domanda per capire meglio di cosa si parlerà durante la conferenza.

1) In quale modo la creatività può aiutare una persona a coltivare non solo una passione ma ad approfondire la propria interiorità?

La creatività può diventare un ottimo strumento per aiutare il mondo emotivo a trasformare dolori e frustrazioni in energia buona; inoltre permette di entrare in contatto con le proprie risorse interiori, conoscerle e valorizzarle. Questo migliora il benessere personale e la qualità di vita in ogni ambito, dalle relazioni, al lavoro, alla vita quotidiana. Contribuisce ad approfondire la conoscenza di se stessi e la consapevolezza della propria unicità.

2) L’utilizzo della creatività come strumento per conoscersi è adatto anche a chi sostiene di non essere creativo?

Non esistono persone non creative! La creatività è una dimensione esistenziale e tutti ne siamo dotati fin dalla nascita; tuttavia ci sono persone che hanno la creatività bloccata e che non la conoscono, per cui è utile risvegliarla e nutrirla per acquisire una visione più ampia sul mondo. Allenarla è molto semplice perché è un linguaggio che conosciamo fin da quando eravamo bambini. Quando è stimolata fluisce in modo naturale.

3) Quali sono gli ambiti di intervento in cui il dialogo tra psicologia e arteterapia possono avere maggiori risultati?

Programmare percorsi di psicoterapia e arteterapia da affiancare o da alternare aiuta una miglior consapevolezza personale e permette di integrare meglio le conoscenze acquisite su se stessi, grazie al lavoro laboratoriale che connette il linguaggio verbale con quello simbolico. In altri termini il “sentire” interiore prende forma e diventa visibile e tangibile!

L’EVENTO AL FESTIVAL