Ascoltare conviene

Ascoltare conviene

4 ottobre 2018

Il Festival della Lentezza non è (solo) un evento culturale, ma un luogo di contaminazione orizzontale, in cui pubblico e organizzatori, artisti, artigiani e produttori agricoli si confondono, mischiandosi in un’unica miscela. Ecco in anteprima il Report realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Università degli Studi di Parma.

“Sentire è facile perché esercizio dell’udito, ma ascoltare è un’arte perché si ascolta anche con lo sguardo, con il cuore, con l’intelligenza”. (Enzo Bianchi)

Il report che state leggendo nasce da un’esigenza del gruppo che organizza dal 2015 il Festival della Lentezza: la necessità di mettersi in ascolto della “nostra” comunità. Per questo alla vigilia della quarta edizione, affidandoci all’esperienza e professionalità del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Università degli Studi di Parma, abbiamo pensato a un questionario rivolto al pubblico.

Volevamo raccogliere impressioni, critiche, suggerimenti e proposte che ci aiutassero a correggere il tiro, migliorarci e implementare un processo di affinamento che anno dopo anno ci ha portati esattamente qui.

In fondo ce lo diciamo fin dal principio: il Festival della Lentezza non è (solo) un evento culturale, ma un luogo di contaminazione orizzontale, in cui pubblico e organizzatori, artisti, artigiani e produttori agricoli si confondono, mischiandosi in un’unica miscela. Questo strumento, compilato da circa duecento persone (in formato cartaceo durante lo svolgersi della manifestazione, on line nelle settimane immediatamente successive), è solo l’ultimo tassello di un lavoro di apertura che vogliamo proseguire negli anni. Ci mettiamo in ascolto, e lo facciamo perché conviene.

I pareri raccolti ci restituiscono un giudizio complessivo che ci riempie di orgoglio, e che consideriamo già una ripartenza, non certo un punto di approdo.

Alcuni ringraziamenti sono doverosi, oltreché sentiti. Grazie dunque al Prof. Fausto Pagnotta a cui abbiamo affidato l’incarico di leggere i dati e darne un senso compiuto. Grazie per la supervisione del Prof. Alessandro Bosi. Grazie infine alla Fondazione Cariparma per il sostegno al Festival della Lentezza e a questa pubblicazione.

Marco Boschini – Direttore artistico Festival della Lentezza

SCARICA IL REPORT: > Report