Riparare il mondo

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Il mio nome è Greta Thunberg, ho quindici anni e vengo dalla Svezia. Molte persone dicono che la Svezia sia solo un piccolo Paese e a loro non importa cosa facciamo. Ma io ho imparato che non sei mai troppo piccolo per fare la differenza. Nel 2078 festeggerò il mio settantacinquesimo compleanno. Se avrò dei bambini probabilmente un giorno mi faranno domande su di voi. Forse mi chiederanno come mai non avete fatto niente quando era ancora il tempo di agire”. 

Questo è un pezzo del discorso che Greta ha rivolto ai potenti della Terra riuniti per parlare di ambiente alla Cop 24 che si è svolta nei mesi scorsi a Katowice, in Polonia. Parole che hanno fatto il giro del mondo e hanno innescato una reazione incredibile che sta portando in tutta il Pianeta centinaia di migliaia di giovani a scendere in piazza e chiedere conto della nostra ignavia.

Ed ecco il punto. Il tema che abbiamo scelto per la prossima edizione del Festival della Lentezza è “Il tempo che aggiusta le cose”. Aggiustare il mondo è uno degli obiettivi che ci siamo posti all’inizio di questa avventura. Ma riparare il futuro non compete a noi, che questo mondo abbiamo incasinato a tal punto da pregiudicarne la stessa sopravvivenza. Riparare il futuro compete a chi lo detiene. Ecco il senso di questa call che si rivolge a tutte le ragazze e i ragazzi tra i 15 e i 25 anni: raccontateci la vostra idea per cambiare il mondo, per rimetterlo a posto. Sarà la community social del Festival a selezionare le tre idee più innovative, i cui protagonisti saranno chiamati a presentarle in prima serata nella Reggia di Colorno (PR) sabato 15 giugno. Noi vi mettiamo a disposizione un palco e un microfono, e tutta la visibilità possibile affinché le vostre intuizioni possano trovare gambe su cui camminare.

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